Dott. Raimondo Cavallaro
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Ecografia addome superiore

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L’ecografia dell’addome superiore è una indagine semplice, rapida, non invasiva, innocua che consente l’acquisizione di molteplici informazioni relative agli organi splancnici.

L’ecografia dell’addome superiore alla stregua di quella di altri distretti, è un esame di I livello, ovvero è uno di quegli esami che viene richiesto da subito per consentire al medico di formulare ipotesi diagnostiche: talvolta è sufficiente addirittura a giungere ad una diagnosi precisa, senza ricorrere ad un ulteriori accertamenti.

L’ecografia da un punto di vista tecnico si basa sulla conversione in immagini di ultrasuoni emessi da cristalli contenuti in una sonda che viene appoggiata sulla cute.

Nello specifico l’ecografia dell’addome superiore consente lo studio dei seguenti organi, attraverso la valutazione di alcuni parametri:

  • Fegato: all’ecografista è richiesta la misurazione delle dimensioni, la valutazione dei margini; l’interpretazione dell’”ecotessitura” e della trama; la misurazione del calibro dell’asse spleno portale, delle vene sovraepatiche e dei dotti biliari. Già dall’acquisizione di queste informazioni si possono diagnosticare malattie come epatite cronica,cirrosi, neoplasie benigne e maligne; in alcuni casi di scompenso cardiaco si possono avere alterazioni di dimensioni ed ecostruttura epatica, nonché del calibro dei vasi.
  • Colecisti: è un organo cavo alloggiato in un fossetta sul fegato. In condizioni di digiuno è distesa, per cui se ne possono valutare la distensione, l’aspetto delle pareti, il contenuto endolume. L’ecografia può pertanto consentire la formulazione di diagnosi importanti come calcolosi, infiammazioni, neoplasie
  • Pancreas: organo posto in epigastrio, la cui visualizzazione può essere ostacolata dalla presenza di intenso meteorismo intestinale. L’ecografia attraverso lo studio delle dimensioni e dell’ecostruttura, consente l’identificazione di eventuali stati infiammatori e tumori. Attraverso il pancreas passa un dotto, chiamato dotto di Wirsung, le cui variazioni di calibro possono essere suggestive di neoplasie
  • Milza e linfonodi: cosi come per il pancreas, attraverso gli ultrasuoni si possono ottenere notizie riguardo dimensioni ed ecostruttura, con possibilità di diagnosticare eventuali ingrandimenti volumetrici e presenza di neoformazioni. In caso di ipertensione portale, in prossimità dell’ilo si palesano ad un occhio esperto circoli collaterali e dilatazioni vasali. Reperto molto comune sono eventuali anomalie di numero, ovvero il riscontro di una o più milze “accessorie”, reperto privo di valore clinico. In marito ai linfonodi, essendo quelli addominali posti in posizioni profonde, possono essere individuati con gli ultrasuoni solo se ingrossati con significato patologico.
  • Reni: l’ecografista dovrà indicarne la posizione, le dimensioni, i margini, la differenziazione cortico midollare (ovvero la giusta rappresentazione delle due componenti dell’ecostruttura renale). Dalla interpretazione di queste variabili, si potranno individuare eventi infiammatori, soprattutto quelli cronici. L’ecografia inoltre è esame di scelta per l’identificazione di eventuali calcoli e neoplasie, nonché per la valutazione di dilatazione delle vie escretrici, per quanto il tratto prossimale dell’uretere non sia ecograficamente identificabile perché coperto da anse e gas enterocolici. Con l’impiego del Doppler, l’ecografia mediante l’acquisizione di alcuni parametri velocitometrici, consente la diagnosi di patologie come la stenosi della arteria renale.
  • Surreni: sono piccole ghiandole poste al polo superiore del rene. Sono ecograficamente evidenziabili quando aumentati di volume, spesso per neoplasie
  • Aorta addominale: l’ecografista deve fornire notizie riguardo all’aspetto delle pareti, alla presenza di trombi, a dilatazioni aneurismatiche eventualmente presenti. Il Doppler fornirà poi informazioni riguardo a alterazioni velocitometriche.
  • Cavo peritoneale: i visceri addominali sinora descritti sono contenuti in una sacca chiamata peritoneo, che può essere occupato da liquido anche in grosse quantità. Tale liquido chiamato ascitico, si forma per molteplici cause, come cirrosi epatica, scompenso cardiaco, insufficienza renale cronica, neoplasie.
  • Anse intestinali: il continuo miglioramento delle apparecchiature consente oggi all’ecografista esperto anche la valutazione delle anse intestinali, il cui aspetto può essere patologicamente alterato in corso di malattie come la colite ulcerosa, il morbo di Crohn e la celiachia, la cui identificazione può essere indirizzata già da una semplice ecografia, anche se necessariamente la diagnosi andrà poi confermato con esami di II livello.

 

 

Presentazione del servizio

Gentile visitatore,
questo sito vuole essere una risposta rapida e semplice alla richiesta di praticare un esame ecografico al proprio domicilio, in tempi brevi, a costi contenuti.
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Il servizio viene garantito nella zona di Napoli e provincia, con possibilità di eseguire l’esame anche nei giorni festivi e nelle ore serali.
Non è richiesta alcuna impegnativa mutualistica, non essendo il servizio erogabile secondo tale modalità; tuttavia si consiglia esibire al momento dell’esame la certificazione del Medico che ha richiesto l’esame, onde rispondere al quesito clinico nel modo migliore. Si raccomanda inoltre di esibire in visione eventuali esami precedenti: il confronto con essi è parte integrante dell’esame.
L’esame viene effettuato con apparecchio portatile per cui è necessario che vi sia vicino al letto una presa di corrente.
Al termine dell’esame, verrà rilasciato referto con fotogrammi.
Laddove richiesto è possibile effettuare l’esame anche presso struttura ospedaliera e studio medico.
Dott. Raimondo Cavallaro
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